Frida Kahlo - Autoritratto dedicato al dottor Eloesser (1940)
Olio su fibra dura - 59, 5 x 40 cm - Collezione Privata
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Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
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3 commenti:
Diffidava giustamente del proprio corpo e il medico era il suo "migliore amico". Più un'infelicità che fa pensare a Virginia Woolf.
VW aveva una malattia mentale che la portò al suicidò. FK aveva una grande gioia di vivere, umorismo e passione. Ha lottato fino alla fine contro l'accanimento che la sorte gli ha riservato. Due mali diversi che hanno segnato entrambe in forme diverse, quasi opposte.
Entrambe riuscivano a esternare l'infelicità del corpo o della mente.
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