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Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
🧡
2 commenti:
Valeria non ha perso la testa.
L'aveva persa ma gliela riportata il cane.
Questa la storia vera così la santa non s'incazza.
Valeria, fidanzata con un giovane pagano, viene convertita al cristianesimo dal vescovo san Marziale, uno dei primi evangelizzatori delle Gallie, insieme alla madre Susanna. Una volta ricevuto il Battesimo, dona i suoi beni ai poveri e fa il voto di verginità.
Quando torna il fidanzato dalla guerra, Valeria gli implora di dimenticarla perché ora è promessa a un Signore molto potente. L’uomo non la fa neppure finire di parlare e, con un colpo di spada, le mozza di netto la testa. Il corpo della fanciulla si rialza, raccoglie la testa mozzata e va a portarla a San Marziale. Il fidanzato, sbalordito dall’accaduto, si getta piangendo ai piedi del vescovo, chiede perdono e dopo una dura penitenza riceve il battesimo.
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