Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

domenica 5 aprile 2026

Pieter Bruegel the Elder [Flemish Northern Renaissance Painter, ca.1526/30-1569]


Ripubblico questo dipinto in una nuova versione migliorata e ampliata


Pieter Bruegel il Vecchio
- Margherita la pazza (1563)
Olio su tavola - 115×161 cm - Museo Mayer van den Bergh, Anversa

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Margherita nasce dal folclore fiammingo. “Dulle Griet”, letteralmente “Margherita la Pazza” o “Greta la Furiosa”, era una figura proverbiale nei Paesi Bassi del Cinquecento: una donna così aggressiva, avara e chiassosa da sembrare capace di marciare contro l’inferno stesso per depredarlo.
Era una caricatura popolare, simbolo delle donne rissose e prepotenti, una proiezione del mondo maschile che bollava la forza femminile come follia. Ma Bruegel la trasforma. Nella sua mano diventa molto più che una macchietta: diventa l’emblema della brama umana, della furia cieca che travolge ogni senso di misura. C’è in lei una scintilla tragica: non è più solo la pazza che attacca l’inferno, ma l’immagine di un’umanità intera che, nel tentativo di conquistare tutto, si perde. Bruegel prende la leggenda popolare e la volge in allegoria morale e cosmica, trasformando Margherita da caricatura a mito.





Margherita la Pazza



La bocca antropomorfa dell'Inferno



Figura chiave del dipinto è questo gigante che regge sulla schiena una barca con la sfera e con
un mestolo di ferro rovescia monete dal suo deretano a forma di uovo dal guscio rotto.
Si tratta forse dell'antipodo di Dulle Griet, che getta indifferente denaro alla folla che essa
raccoglie con avidità, il che suona come un richiamo all'inutilità dell'accumulare le ricchezze.














Dettagli inquietanti

Margherita la pazza è una delle opere più enigmatiche e potenti del Cinquecento europeo, un capolavoro che unisce satira, misticismo e filosofia, e che continua a parlarci, ricordandoci che il vero inferno, come scriveva Victor Hugo, “è dentro di noi”.





2 commenti:

Cesare ha detto...

Quadri da guardare per ore.

v3l3nomortale ha detto...

Quadri che meritano un viaggio.