Ursula Wall - Gli uomini scheletro al Mount Hagen Sing Festival, Papua, Nuova Guinea
Nella remota e montuosa provincia di Chimbu, in Papua Nuova Guinea, esistono diversi gruppi etnici, molti dei quali praticano l'arte corporea tribale.
Entrati in contatto per la prima volta nel 1934 con degli esploratori australiani in cerca d'oro, gli uomini rimasero sbalorditi nello scoprire che una tribù Chimbu dall'aspetto inquietante era dipinta dalla testa ai piedi come uno scheletro.
La ragione di questa sorprendente espressione artistica risale a centinaia di anni fa.
Il particolare gruppo Chimbu che gli uomini avevano incontrato era la tribù Bugamo.
Secoli fa, i Bugamo credevano che una terrificante entità soprannaturale si aggirasse nelle foreste circostanti e, per sconfiggere il fantasma, dovevano trasformarsi nel fantasma stesso. Usando una miscela di argilla bianca e cenere, si dipingevano teschi e ossa sul corpo. Questo permetteva loro di cacciare nelle foreste senza subire danni. La tradizione si è tramandata per diversi secoli.
In epoca moderna, i Bugamo si riservano la tradizione di dipingersi il corpo come scheletri per un festival annuale chiamato Mount Hagen Sing. Mentre un tempo questa tradizione serviva come protezione da esseri ultraterreni e a scopo intimidatorio prima delle battaglie, ora è un mezzo per attirare curiosi fotografi occidentali, desiderosi di scattare foto suggestive, ovviamente al giusto prezzo. Al festival partecipano centinaia di gruppi, anche provenienti da fuori della provincia di Chimbu, ma nessuna tribù è più popolare, o più impressionante da vedere, dei Bugamo, con i loro inquietanti corpi scheletrici ambulanti.
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