Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

martedì 4 agosto 2026

Giacomo Grosso [Pittore italiano, 1860-1938]




Giacomo Grosso
- Nuda (1896)
Galleria d’Arte Moderna, Torino



Dopo la storiaccia del Supremo Convegno l’anno dopo Grosso presenta, alla prima Triennale di Torino nell'anno della sua realizzazione, l'opera Nudo che diviene subito nota come La Nuda. La bella e armoniosa modella dai fluenti capelli neri e dalle rosee carni, morbide e vellutate, nel contatto con la soffice pelliccia del grande orso bianco e nella posa sensualissima giustifica la definizione di "soggetto di franco erotismo" e conferma, per la mentalità dell'epoca, il cattivo gusto della sua ispirazione pompier e la sua chiusura provinciale alla moderna pittura che si affermava in Europa.
Del resto, il Grosso amava dire di essere «solo un pittore», definendo ironicamente «artisti» quei suoi colleghi che rifiutavano i clichés dell'estenuata tradizione accademica.

Pensato come puro compiacimento pittorico, Nudo, quadro dagli assaporati contrasti, non solo formali e cromatici, rappresenta di fatto il primo di una lunga serie di copie e varianti: tra queste si conosce una replica, lievemente più ferma e scialbata nei toni (1900c.); una versione appena più pudica nella posa (1912), ed una dal più fermo contrasto e freddo disegno (1926), tutte in collezione privata.








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