Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

lunedì 14 marzo 2011

Maud Allan


Musicista di formazione guadagna la sua fama come pioniera della danza libera grazie soprattutto a una sua per molti aspetti inquietante, interpretazione di Salomè, un anno dopo l’omonima opera di Richard Strauss.
Inizia a studiare pianoforte a Toronto, poi si sposta a San Francisco quindi in Germania dove conta di completare la sua formazione.

A Berlino la raggiunge però la notizia terribile dell’arresto di suo fratello, William Henry Theodore detto Theo, per duplice omicidio: in aprile i corpi di due giovani donne sono stati scoperti nella stessa chiesa battista in cui lavorava. Il caso è alimentato dalla stampa californiana in modo morboso e sensazionalistico: viene evocato anche il nome di Jack lo squartatore, e ci si riferirà all’episodio come «il crimine del secolo». Sarà necessario esaminare 3600 potenziali giurati prima di trovarne 12 idonei a seguire in modo imparziale il processo. Il 1° novembre il fratello, riconosciuto apertamente come schizofrenico, è condannato per omicidio di primo grado; dopo alcuni rinvii viene giustiziato per impiccagione il 7 gennaio 1898, davanti a 200 persone tra cui il padre. Durante questo periodo Maud Allan, legata al fratello da un affetto profondo resta in Europa, su espressa richiesta di lui. Certa della sua innocenza.

Nel settembre 1902, a causa di un tracollo ossessivo dovuto in gran parte alla sorte del fratello, abbandona improvvisamente lo studio del pianoforte per elaborare una sua propria forma d’arte. L’incontro col critico e musicista belga Marcel Rémy la incoraggia a sviluppare il suo talento nella danza; lui stesso scriverà le musiche per The Vision of Salomè, la performance che le avrebbe dato il successo. Maud era animata da una estrema capacità inventiva, un’innata musicalità e una grazia naturale; ma fu soprattutto una forte volontà di tradurre in riscatto artistico i suoi più profondi traumi ad alimentare la sua capacità di rendere in movimento visivo l’ascolto musicale.

Fu The Vision of Salomè (Vienna, 29 dicembre 1906) a garantirle una immediata notorietà, grazie anche a un buon uso della nudità e di una proverbiale sua energia demoniaca. Lo stesso Rémy l’aveva indotta ad associare l'esecuzione finale di San Giovanni Battista con quella di suo fratello, evocandone così un’interpretazione particolarmente drammatica.

All'apice del successo nel 1916 rimase coinvolta a Londra in uno strano caso giudiziario dettato soprattutto da omofobia e opportunismo politico. Allan citò in giudizio un parlamentare indipendente per un libello nel quale egli apostrofava come «culto del clitoride» l’interesse di molte importanti ammiratrici delle sue esibizioni danzate. L’obiettivo forse era la moglie del primo ministro, ma la giuria diede ragione al delatore. Maud Allan fu condannata perché la sua conoscenza del termine clitoride dimostrava ampiamente la sua omosessualità.

La popolarità di Allan velocemente si esaurì. Danzò l’ultima volta a Los Angeles nel 1936 ove rimase fino alla fine dei suoi giorni quando morì squattrinata e dimenticata.


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