La vittoria dei neonazisti di AfD in Sassonia, che questi riescano o meno a formare il governo del Land, getta un ombra nera su tutto il Continente, non solo sulla Germania.
E non è casuale che accada in un Land della ex DDR, in quell’Est dove ancora sopravvivono tutti i limiti, le ingiustizie sociali e le contraddizioni di una unificazione mai davvero compiuta né voluta.
L’estrema destra neofascista e neonazista in Europa non è più un dato folkloristico, relegato nei ghetti bui e maleodoranti della Storia, ma è cruda realtà e con un importante consenso di massa.
E purtroppo non è una novità, ma un’onda che viene da lontano, covata per decenni nel drastico fallimento del modello liberista, ridicolizzata per superficialità e sciatteria.
Nossignori, chi oggi punta l’indice contro gli antifascisti non è solo strabico, ma connivente.
E il pericolo di oggi non è solo una vittoria elettorale, ma una svolta reazionaria, razzista, ultra nazionalista.
Prepariamoci, che non è più tempo di stare fermi.
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