sabato 12 dicembre 2015
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Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
🧡
4 commenti:
Che cornuto d'un gatto.
Ciao
Cri
AHAHAHAH IL CANE SOCCOMBE SEMPRE. TE LO GARANTISCO. QUESTO POI E' UN FILOSOFO. CIAO CRI.
Il gatto non ci fa una bella figura. Diciamo che è molto italo-borghesotto, mentre il cane è cittadino del mondo.
Ciao anonimo.
Cri
MAGARI IL CANE RUSSAVA. IL MIO RUSSA.
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