Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

martedì 25 gennaio 2011

RAF (Rote Armee Fraktion) Banda Baader-Meinhof, Hanns-Martin Schleyer


Questi sono i calchi mortuari di 3 tra i maggiori esponenti della RAF (Rote Armee Fraktion) comunemente conosciuta come Banda Baader-Meinhof.

Il 5 settembre 1977, mentre i suoi leaders si trovavano in prigione, la RAF rapì a Colonia il presidente della Confindustria tedesca, filonazista e membro della CDU Hanns-Martin Schleyer, dopo aver assassinato i tre agenti di polizia di scorta e il suo autista.
Il 13 ottobre, a Palma di Maiorca, un gruppo di quattro terroristi dirottò un Boeing 737 della Lufthansa, prendendo in ostaggio 91 persone. La RAF pretendeva la liberazione dei propri capi in cambio della vita degli ostaggi dell'aereo e dell'industriale tedesco. Il governo tedesco non si piegò al ricatto dei terroristi e il 17 ottobre con un'azione di forza, effettuata ad opera della squadra anti-terrorismo GSG-9, neutralizzò i dirottatori dell'aereo, fermo sulla pista dell'aeroporto di Mogadiscio, liberando gli ostaggi.
La stessa notte, Andreas Baader, Gudrun Ensslin, Jan-Carl Raspe e Irmgard Möller si sono, secondo la versione ufficiale, suicidati nel carcere di Stammheim. Baader ed Ensslin in particolare moriranno nelle loro celle, Raspe dopo essere stato portato in ospedale, mentre la Möller sopravviverà (uscirà di prigione nel 1994).
Il 19 ottobre con una lettera inviata al giornale francese Libération, la RAF annunciò di aver posto fine, dopo 43 giorni, alla "miserabile e corrotta esistenza" di Hanns-Martin Schleyer.

I calchi, in mostra a Esslingen lo scorso anno, rappresentano da sinistra: Gudrun Ensslin, Andreas Baader e Jan-Carl Raspe.
Il figlio di Schleyer, Jörg, 23enne all'epoca dei fatti, è stato uno dei primi visitatori della mostra.
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