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giovedì 14 maggio 2026

Come il primo test della bomba atomica nel 1945 ha fatto nascere un materiale mai visto prima



La nuova struttura cristallina si è formata nella stessa detonazione nucleare
del quasicristallo scoperto pochi anni fa. Lo studio di un team di ricerca
internazionale coordinato da Luca Bindi, geologo dell'Università di Firenze




Il nuovo materiale è un clatrato a base di calcio, rame e silicio mai osservato primaLuca Bindi/Università di Firenze

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Marta Musso, Scienza, 13.05.2026, su wired.it

Durante il test nucleare Trinity del 16 luglio 1945, ossia il primissimo test al mondo di una bomba atomica avvenuto nel deserto del New Mexico, si è formato spontaneamente un nuovo materiale. A scoprirlo, a più di 80 anni di distanza dalla prima esplosione nucleare della storia, è stato oggi un team di ricerca internazionale coordinato da Luca Bindi, geologo dell'Università di Firenze, che ha appunto identificato un inedito clatrato a base di calcio, rame e silicio, un materiale mai osservato prima né in natura, né come composto artificiale creato in laboratorio. Il loro studio è stato pubblicato sulla rivista Pnas.

Cosa sono i clatrati
Con il termine clatrati si indicano materiali caratterizzati da una struttura “a gabbia”, che intrappolando al suo interno altri atomi e molecole, conferisce loro proprietà uniche. Di grande interesse tecnologico, questi materiali sono infatti studiati per diverse applicazioni che vanno dalla conversione dell’energia (come materiali termoelettrici in grado di trasformare calore in elettricità) allo sviluppo di nuovi semiconduttori, fino allo stoccaggio di gas e all’idrogeno per le tecnologie energetiche del futuro.

Il nuovo materiale
Per scoprire il nuovo materiale, i ricercatori si sono concentrati sulla trinitite, un vetro silicatico contenente rare fasi metalliche. Servendosi poi di alcune tecniche, come la diffrazione a raggi X, il team è riuscito a identificare un clatrato di tipo I a base di calcio, rame e silicio all'interno di una minuscola goccia metallica ricca di rame inglobata in un campione di trinitite rossa. Il nuovo materiale, come riferiscono gli esperti, si è formato spontaneamente durante un’esplosione nucleare. Ciò indica che le condizioni estreme, ossia temperature e pressioni elevatissime, possono generare materiali nuovi, impossibili da ottenere con i metodi tradizionali.

Laboratori naturali
La scoperta è ancora più interessante perché nello stesso evento di detonazione si è formato un altro materiale rarissimo: un quasicristallo ricco di silicio, già documentato dal team di esperti guidato da Bindi pochi anni fa. Un quasicristallo, come ci aveva raccontato l'esperto in un'intervista, è un qualcosa che non è un cristallo, ma ci somiglia molto. “La loro peculiarità", ci spiegava l'esperto, "è che la disposizione atomica non periodica, ma quasi, crea simmetrie incredibili da cui derivano proprietà fisiche sorprendenti, tra l'altro difficilissime da prevedere”. Riuscire a capire il legame tra queste strutture aiuta quindi gli scienziati a comprendere meglio come si organizzano gli atomi in condizioni estreme e ad ampliare le possibilità di progettazione di nuovi materiali. “Eventi come esplosioni nucleari, fulmini o impatti meteoritici funzionano come veri laboratori naturali”, spiegano i ricercatori. “Permettono di osservare forme di materia che non riusciamo a riprodurre facilmente in laboratorio.” In sostanza, questa ricerca apre nuove prospettive per lo sviluppo di tecnologie innovative, dimostrando che anche eventi distruttivi possono lasciare in eredità scoperte utili per il futuro.



Chissà perchè leggendo questo articolo mi è venuto in mente Blinky





Blinky è il pesce a 3 occhi che vive nel fiume vicino alla centrale nucleare si Springfield. E' apparso la prima volta nell'episodio Homer's Odyssey della stagione 1 ed è diventato un simbolo dell'inquinamento causato dalla centrale.
Non ha un ruolo parlante, ma spunta spesso come gag di sfondo quando vogliono fare una battuta sulle radiazioni.


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