Stefan Zechowski - Illustrazione per "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij (1955)
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
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1 commento:
In qualche caso mitizzati e idolatrati, nella stragrande maggioranza sfruttati fino alla morte e oltre. Ma il Signore ha detto che va bene così. Il bel disegno rende l'idea.
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