Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

domenica 12 dicembre 2021

Il segno del fico





Pendente in osso scolpito a forma di mano in gesto di fico e con fallo all'altra estremità (200 a.C.-200 d.C.)
Amuleto romano comunque italiano

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Il segno del fico è un gesto compiuto con la mano e le dita piegate e il pollice premuto tra il medio e l'indice, o, raramente, il medio e l'anulare, formando il pugno in modo che il pollice fuoriesca parzialmente. In alcune zone del mondo il gesto è considerato un portafortuna; in altri (tra cui Indonesia, Giappone, Corea, Russia, Serbia e Turchia), è considerato un gesto osceno. L'origine precisa del gesto è sconosciuta, ma molti storici ipotizzano che si riferisca a un pene penetrante nei genitali femminili (cui si riferisce anche Il Dito ). In Grecia antica , questo gesto era un fascino della fertilità e buona fortuna progettata per allontanare il male. Questo uso è sopravvissuto in Portogallo e Brasile , dove le immagini scolpite delle mani in questo gesto sono usate nei talismani di buona fortuna.



Pendente in osso, a forma di mezzaluna con un'estremità
una mano in gesto di fico e l'altra priapica (200 a.C.-400 d.C.)
Amuleto romano comunque italiano





2 commenti:

Cesare ha detto...

Dante: ..le mani alzò con amendue le fiche..

v3l3nomortale ha detto...

Al fine de le sue parole il ladro,
le mani alzò con amendue le fiche,
gridando: “Togli, Dio, ch’a te le squadro!”

I tre versi blasfemi del XXV canto dell’Inferno