Foto segnaletica dell'Ochrana di Ioseb Jugashvili Stalin, 1911
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L'Ochrana era la polizia segreta della Russia zarista, posta alle dirette dipendenze del Ministero degli affari interni.
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
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4 commenti:
Se invece di fotografarlo lo facevano fuori risparmiavano le lastre.
Mi hai fatto ricordare un episodio della mia vita molto particolare. Una volta, a Venezia, mi fermai in un osteria a parlare un paio d'ore con un russo che non la pensava esattamente così. Aveva occhiali rotondi e lenti spesse e girava con una risma di carta forse fotocopie. Mi fece un discorso sulla politica dagli anni sessanta a oggi in una prospettiva che non avevo mai neanche immaginato. Peccato che ero ubriaco e mi rimane solo il ricordo di quanto fosse lucida, stravolta e visionaria.
Se tu eri ubriaco figuriamoci il russo.
Infatti, la colpa non è tua... è mia.
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