Dante Gabriel Rossetti - Beatrice incontra Dante a una festa nuziale e gli nega il saluto (1855)
Acquerello su carta - 34,3 x 41,9 cm - Ashmolean Museum, Oxford
.
«Sovra candido vel cinta d'uliva
donna m'apparve, sotto verde manto
vestita di color di fiamma viva.»
: : Dante Alighieri, Divina commedia, Purgatorio, Canto XXX : :
. . .
9 commenti:
Sembra che Beatrice fosse gelosa...
Vabbè... Va bene che sei una donna e per definizione incomprensibile, però sei se gelosa di un uomo che ha scritto quello che ha scritto per te... Diamogli l'attenuante che morendo giovane forse non ha avuto il tempo di capire.
Cesare, ma te, che ne sai poi che Beatrice era gelosa? Stai sempre li ad ascoltare i pettegolezzi... Esci! E fai un pò di sport!
Aveva tutte le ragioni di essere gelosa. Le donne a quei tempi credevano alle panzane che i maschi raccontavano, salvo poi ad aprire gli occhi quando era troppo tardi. Noi certo non crediamo alle agiografie da prima media su Dante e compagni. A parte fare su e giù con l'ascensore tra inferno e paradiso, anche lui sentiva il fascino dell'avventura: fatti non foste a viver come bruti...
Fermo restando che ci credono anche adesso, ed è uno dei motivi per cui poi ci restano secche, non credo che ce ne fossero tanti altri in grado di esprimersi con tanta empatia (e non ce ne sono stati tanti da allora fino a oggi). Forse sapeva già che era tutto inutile (money regna sovrano da sempre).
Naturalmente riconosco la grandezza di Dante poeta. Quello che mi dà fastidio è Dante-santino, Dante-immaginetta che la chiesa cattolica apostolica romana ha sempre pompato pro domo sua.
Si; ma è stato solo un salire sul carro dei vincitori perchè di fatto il nostro a Bonifacio l'ha piazzato all'inferno (e non era ancora morto!) e anche un altro che mi sfugge, poi alcuni in purgatorio... insomma così cristiano non lo era.
Era cristiano ma sperava nel Veltro (tra feltro e feltro) che avrebbe raddrizzato l'Italia. Sperava insomma nell'Imperatore, il cui potere verrebbe da Dio.
Si illudeva come tutti ci illudiamo di qualcosa.
Vale il premio di consolazione estetico.
Bene, dopo secoli s'è chiarito 'sto concetto. Grande Cesare.
Se preferite restate nell'ignoranza.
Posta un commento