E' il 4 giugno 1965, Valentin Privalov pilota militare dell'Unione Sovietica, col suo Mig-17 passa sotto la campata centrale di questo ponte sul fiume Ob a Novosibirsk. La giornata è calda e sulle rive del fiume ci sono moltissimi bagnanti. All'improvviso - al rombo degli aerei - segue una freccia d'argento che alla velocità di 700 km/h sembra precipitare verso di loro, finisce sotto il ponte e poi si impenna nuovamente sollevando una grande ondata di spruzzi. La distanza tra i piloni del ponte è 120 m, l' altezza della campata 30 m. Il pilota ha solo 5" per passare senza colpire il ponte ma anche senza sfiorare nulla perchè anche un leggero tocco può far cambiare drasticamente direzione all'aereo.
L'impresa di Privalov ebbe un'ampia risonanza e non solo in URSS, ma anche all'estero. Il pilota fu stato arrestato e in seguito subì un azione penale per atti di teppismo aereo. "Piccola" aggravante il fatto che a 950 m più a valle si trovava la ZapSib un industria petrolchimica; ma l'allora ministro della Difesa sovietico, maresciallo R.Ya. Malinovsky un ex-pilota, non volle sentire ragioni e ordinò di riammettere il pilota al volo (dopo una breve vacanza).

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