Edvard Munch - The Girls on the Bridge (1903)
Etching, on beige wove paper
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
🧡
2 commenti:
Ehi, la ragazza non urla, ma il suo sguardo è terrorizzato.
Non doveva vivere tranquillamente, Munch.
Cri
chi è che vive tranquillamente?
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