Fernando Botero - Amanti (2003)
Olio su tela - cm 153 x 98
La realtà colombiana è satura di contraddizioni. Povertà e ricchezza. Interno ed esterno. Ambiente e sentimenti. Botero ne coglie l'essenza più profonda descrivendo, con tratto partecipe ma non invadente, la stanza d'albergo, squallida e l'abbraccio dei due amanti, carico di passione e romanticismo.Nella stanza disordinata e sporca,si può notare sulla pareta un frammento di natura morta dello stesso Botero, visibile solo in parte. Osservando le opere di questo artista, notando le dimensioni e le forme dei soggetti,di primo acchitto potrebbero suscitarci una risata. Botero,ha messo in conto questa reazione da parte del pubblico e,accostandosi inconsciamente a Pirandello,il quale ne "L'umorismo" racconta di una vecchia signora,che al posto di vestirsi con decoro ed eleganza (come una signora dovrebbe fare), si agghinda nei modi più strani cercando di apparire più giovane e suscitando il riso di Pirandello stesso. Subito dopo il riso però avviene una riflessione, qualcosa che ci porta a pensare, che forse quella signora soffriva e si conciava in quel modo per piacere al marito molto più giovane di lei. Lo stesso vuole fare Botero: farci andare aldilà della semplice "grassezza" che ci fa ridere e intuire dai volti, dalle espressioni, la storia di ogni singolo personaggio.
Testo di Monica Moreschini

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