martedì 29 ottobre 2013
Marcel Proust
da "La prisonnière" quinto volume di À la recherce du temps perdu" di Marcel Proust
Lo si seppellì, ma durante tutta la notte funebre, dalle vetrine illuminate, i suoi libri, disposti a gruppi di tre, vegliavano come degli angeli dalle ali spiegate e sembravano, per colui che non c'era più, il simbolo della sua resurrezione.
il passo parla della morte di Bergotte, lo scrittore. se l'uomo muore, in maniera anche poco dignitosa (per aver digerito male delle patate) è pur vero che, al contrario, l'artista rimane in tutta la sua dignità, e continua a vivere in eterno, nella memoria degli uomini che lo hanno amato e nella sua opera.
immagine: Edvard Munch - Morte nella camera della malata (1893)
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