歌川国芳 (Utagawa Kuniyoshi, 1798 - 1861)
Lo scheletro gigante o “Gashadokuro” è una creatura della mitologia giapponese.
I Gashadokuro possono raggiungere enormi dimensioni (oltre i 60 piedi di altezza) e sono costituiti dalle ossa di persone morte per inedia.
Queste ossa prendono la forma di una gigantesca creatura colma di collera e assetata di sangue umano.
Il Gashadokuro vaga nella notte, digrignando i denti. Troneggia alto da terra e cammina così silenziosamente che può essere quasi invisibile. Se si ode un tintinnio apparentemente inspiegabile, questo è l'avvertimento che un Gashadokuro è vicino.
Se lo scheletro gigante ti trova, calerà la sua mano ossuta afferrandoti. Poi ti decapiterà a morsi e succhierà il sangue dal tuo corpo senza testa, finchè la sua sete non sarà colmata.
Racconta una leggenda che un uomo vagava nelle campagne di notte, quando udì qualcuno con una strana voce lamentarsi a causa di una ferita agli occhi. La mattina seguente, l' uomo trovò il teschio di un Gashadokuro esposto alle intemperie. Riuscì a placare la sua ira, rimuovendo alcune frecce di bambù che aveva nella cavità di un occhio e lasciando infine una ciotola di riso essiccato come offerta.
Il Gashadokuro vaga nella notte, digrignando i denti. Troneggia alto da terra e cammina così silenziosamente che può essere quasi invisibile. Se si ode un tintinnio apparentemente inspiegabile, questo è l'avvertimento che un Gashadokuro è vicino.
Se lo scheletro gigante ti trova, calerà la sua mano ossuta afferrandoti. Poi ti decapiterà a morsi e succhierà il sangue dal tuo corpo senza testa, finchè la sua sete non sarà colmata.
Racconta una leggenda che un uomo vagava nelle campagne di notte, quando udì qualcuno con una strana voce lamentarsi a causa di una ferita agli occhi. La mattina seguente, l' uomo trovò il teschio di un Gashadokuro esposto alle intemperie. Riuscì a placare la sua ira, rimuovendo alcune frecce di bambù che aveva nella cavità di un occhio e lasciando infine una ciotola di riso essiccato come offerta.

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