Il ponte delle Tette. Da sopra questo ponte le cortigiane si affacciavano con i seni scoperti per allettare i passanti. A volte le si intravedeva alla finestra anche completamente nude a mostrare le loro grazie. Più che tollerato questo comportamento era, si dice, un’imposizione fatta dal governo per “distogliere gli uomini dal peccare contro natura”.
Il problema dell’omosessualità era molto sentito a Venezia soprattutto nel ’500 e ogni venerdì si raccoglieva il collegio dei deputati per decidere la sorte dei colpevoli di sodomia. Gli omosessuali, sembra siano stati almeno 450, venivano impiccati in Piazza San Marco tra le due colonne di San Marco e Teodoro che segnano l’antico ingresso alla città via mare, e poi bruciati.
Nessun commento:
Posta un commento