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| Vilhelm Hammershøi - White Doors, Open Doors (1905) |
Come se si svegliasse nella casa senza rumore
l'ascendente di un volto
che uno specchio agro avesse raggelato...
Come se tu murassi,
mentre il tuo amore dorme,
il portale sovrano e la via che vi penetra.
Di che cosa soffri?
Dell'irreale intatto dentro il reale devastato.
da Fogli d'Ipnos di René Char (1943-1944)
versione dal francese di Vittorio Sereni
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