Sophie Scholl
E' il 22 febbraio 1943 quando, poco più che ventenni, vengono decapitati i fratelli Scholl.
Hans e Sophie Scholl furono esponenti de La Rosa Bianca, Die Weiße Rose, un organizzazione composta da studenti dell'Università Ludwig Maximilian di Monaco che si opposero in modo nonviolento al regime nazista.
Essi rigettavano la violenza della Germania nazista di Adolf Hitler e credevano in un'Europa federale che aderisse a principi di tolleranza e giustizia. Fallito il tentativo di appellarsi all'intellighenzia tedesca, credendo che si sarebbe intrinsecamente opposta al Nazismo, la Rosa Bianca intensifica la sua attività distribuendo opuscoli e arrivando a dipingendo slogan anti-hitleriani sui muri di Monaco, e addirittura sui cancelli dell'università.
I fratelli Scholl vennero individuati e arrestati il 18 febbraio 1943 mentre distribuivano il sesto volantino. Gli altri membri chiave del gruppo, arrestati successivamente e processati il 19 aprile 1943, furono anch'essi trovati colpevoli e decapitati nei mesi successivi.
La notte che precede il processo Sophie Scholl fa un sogno che confida alla compagna di cella. Sogno che ancora oggi stupisce: «Era un giorno di sole e portavo un bambino al battesimo, avvolto in una lunga veste bianca. La strada per la chiesa diventava un ripido sentiero di montagna. Ma io camminavo sicura, tenendo fisso il bambino. Improvvisamente però mi si aprì davanti un crepaccio. Ma ebbi il tempo per posare il bambino in un posto sicuro prima di sprofondare nell’abisso. Il bambino è la nostra idea, che si affermerà nonostante tutti gli ostacoli. Per quest’idea abbiamo dovuto preparare la strada, ma anche morire».
.
.

Nessun commento:
Posta un commento