Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

martedì 22 febbraio 2011

22 febbraio 1943, Hans e Sophie Scholl, La Rosa Bianca

Sophie Scholl

E' il 22 febbraio 1943 quando, poco più che ventenni, vengono decapitati i fratelli Scholl.
Hans e Sophie Scholl furono esponenti de La Rosa Bianca, Die Weiße Rose, un organizzazione composta da studenti dell'Università Ludwig Maximilian di Monaco che si opposero in modo nonviolento al regime nazista.
Essi rigettavano la violenza della Germania nazista di Adolf Hitler e credevano in un'Europa federale che aderisse a principi di tolleranza e giustizia. Fallito il tentativo di appellarsi all'intellighenzia tedesca, credendo che si sarebbe intrinsecamente opposta al Nazismo, la Rosa Bianca intensifica la sua attività distribuendo opuscoli e arrivando a dipingendo slogan anti-hitleriani sui muri di Monaco, e addirittura sui cancelli dell'università.
I fratelli Scholl vennero individuati e arrestati il 18 febbraio 1943 mentre distribuivano il  sesto volantino. Gli altri membri chiave del gruppo, arrestati successivamente e processati il 19 aprile 1943, furono anch'essi trovati colpevoli e decapitati nei mesi successivi.

La notte che precede il processo Sophie Scholl fa un sogno che confida alla compagna di cella. Sogno che ancora oggi stupisce: «Era un giorno di sole e portavo un bambino al battesimo, avvolto  in una  lunga veste bianca. La strada per  la chiesa diventava un ripido sentiero di montagna. Ma io camminavo sicura, tenendo  fisso  il  bambino.  Improvvisamente  però  mi  si  aprì  davanti  un crepaccio. Ma ebbi il tempo per posare il bambino in un posto sicuro prima di  sprofondare  nell’abisso.  Il  bambino  è  la  nostra  idea,  che  si  affermerà nonostante  tutti  gli  ostacoli. Per  quest’idea  abbiamo  dovuto  preparare  la strada,  ma  anche  morire».
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