Louis Finson · Giuditta decapita Oloferne (ca. 1607)
Olio su tela - 140×160 cm - Gallerie d'Italia, Napoli
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Alcuni studiosi ritengono che possa essere una copia, sia pure di qualità modesta, tratta da un dipinto di Caravaggio sinora ritenuto perduto.
L'ipotesi è suffragata dalla circostanza che risulta documentato che il Finson abbia posseduto a Napoli opere ivi realizzate dal Caravaggio, delle quali ha fatto poi commercio. In particolare, le fonti dell'epoca testimoniano il possesso da parte del pittore fiammingo della celebre Madonna del Rosario e, per l'appunto, di una non individuata Giuditta e Oloferne, sempre dello stesso Merisi - e non identificabile nell'opera di Palazzo Barberini - che, secondo questa ipotesi, sarebbe quella copiata dal Finson.
Caravaggio (?) - Giuditta e Oloferne (XVII sec.)
Oil on canvas - 144 x 173 cm - Private collection
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Ignoto - Il dipinto è stato scoperto nei pressi Tolosa nel 2014. Si sospetta che possa trattarsi di un'opera del Caravaggio sinora non individuata ma testimoniata da varie fonti e da una copia di Louis Finson pittore fiammingo per un certo tempo attivo a Napoli, dove la tela del Merisi fu realizzata. Tecnici e studiosi del Louvre stanno effettuando degli studi per verificare se l'opera possa effettivamente essere attribuita al maestro lombardo (o se invece si tratti di un'ulteriore copia del quadro perduto, sia pure di qualità più alta di quella di Finson).


2 commenti:
Tu cosa ne pensi?
Che Louis Finson vivendo a Napoli ha imparato dai maestri a fare le imitazioni.
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