Sono Ibrahim Mohammad Khaleel al- Shaweesh, originario di Beit Hanoun, nel nord di Gaza. Sono stato arrestato il 10 dicembre 2023 mentre mi trovavo in un rifugio per sfollati nel nord. Dopo l’arresto, sono stato inizialmente trattenuto in quella che chiamano ‘caserma’ al confine, un luogo dove le torture erano indescrivibili. Mi tenevano bendato e in ginocchio, nella stessa posizione che si assume durante la preghiera, con gli occhi coperti e le mani legate. Dormivo con le catene ai polsi. In seguito, sono stato trasferito nella prigione di Naqab (Negev), dove la tortura assumeva ogni forma immaginabile. Qualsiasi tipo di sofferenza mentale e fisica ti possa venire in mente, lì veniva praticato. Usavano scosse elettriche su di noi e impiegavano l’elettricità come uno dei metodi di tortura. Inoltre, i cani venivano sfruttati come strumenti di tormento. È tutto.
(trad. Flavia Carocci)
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