Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

giovedì 26 gennaio 2023

Filastrocca delle province venete e non solo







“Veneziani gran signori, padovani gran dottori…” ma perché?

E' la versione ridotta di una filastrocca lunga e molto identitaria.

Sicuramente conosci il detto “Veneziani gran signori, padovani gran dottori, veronesi tutti matti e vicentini magna gatti”. E' la versione ridotta di una filastrocca lunga, che include anche altre città del nord come Brescia e Bergamo. Nella versione integrale suonerebbe più o meno così (poi ogni città con il suo dialetto cambia la pronuncia di alcune parole ovviamente).


“Veneziani, gran Signori;
Padovani, gran dotori;
Visentini, magna gati;
Veronesi... tuti mati;
Udinesi, castelani co i cognòmj de Furlani;
Trevisani, pan e tripe;
Rovigòti, baco e pipe;
i Cremaschi fa coioni;
i Bresàn, tàia cantoni;
ghe n é ncora de pì tristi…
Bergamaschi brusacristi!
E Belun? Póre Belun, te se proprio de nisun!”



Veneziani gran signori

Venezia, ai tempi della repubblica Serenissima, era una delle potenze commerciali più grandi del Mondo. La sua aristocrazia, e il mecenatismo che si viveva in città, hanno reso in tutto il mondo l'idea dello splendore estetico, economico, culturale.

Padovani gran dotori

Una delle più antiche università europee è proprio quella di Padova, che, negli anni, sfornò una serie di menti eccelse, anche la prima donna laureata al mondo, Elena Lucrezia Cornaro, studiò a Padova.

Vicentini magna gati

È probabile che questa nomea descriva la povertà diffusa in territorio vicentino, quando trovare da mangiare non era sicuramente una passeggiata, fanno parte di questo elenco di "prede non convenzionali" anche i piccioni torresani, ancora oggi consumati nelle trattorie della città.

Veronesi tuti mati

Sembrerebbe che il detto si riferisca all’aria frizzantina che soffia spesso dal Monte Baldo, non a caso un tipo originale o stravagante è definito "uno spirito montebaldino". Un’altra versione fa risalire il detto alla presenza di due grandi manicomi, uno a San Giacomo e uno a Marzana.

Trevisani pan e tripe

A differenza di oggi, ai tempi della Serenissima Treviso non era considerato un territorio ricco, il piatto pane e trippa, è uno dei più poveri che si possano portare al desco.

Rovigoti bacco e pipe

Rovigo è famosa per essere patria di famosi bevitori e fumatori, ancora oggi la grappa è uno dei prodotti tipici della provincia.

E Belun? Póre Belun, te se proprio de nisun!

Eh, beh, Belluno, da sempre luogo difficile da raggiungere, freddo e nevoso, per cui il detto sta ad indicare il fatto che fosse un pochino “fuori dal giro”. Anche qui oggi le cose son cambiate radicalmente: basti pensare che a due passi da Belluno c'è Cortina, la perla chic delle Dolomiti.





da: 2night

3 commenti:

Cesare ha detto...

Se vuoi saper che sia l'inferno
Trento d'estate e Feltre d'inverno.

Ho lavorato in entrambe le città.

v3l3nomortale ha detto...

Un posticino temperato, no eh...

v3l3nomortale ha detto...

E non scordiamo S.Francisco, un altro posto paradossale.