Vincent van Gogh - Blossoming Chestnut Branches (1890)
Oil on canvas - 72 x 91 cm - Stiftung Sammlung E.G. Bührle, Zurigo
Claude Monet - Poppies near Vétheuil (1879)
Oil on canvas - 73 x 92 cm - Stiftung Sammlung E.G. Bührle, Zurigo
Edgar Degas - Count Lepic and His Daughters (1870)
Oil on canvas - 65 × 81 cm - Stiftung Sammlung E.G. Bührle, Zurigo

Paul Cézanne - The Boy in the Red Vest (1889 or 1890)
Oil on canvas - 79.5 × 64 cm - Stiftung Sammlung E.G. Bührle, Zurigo
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Questi 4 quadri hanno una storia in comune.
Tanto per cominciare fanno parte tutti della collezione dello Stiftung Sammlung E.G. Bührle di Zurigo.
Emil Bührle era un industriale di origine tedesca che vendette armi ai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Appassionato d'arte, con una particolare predilezione per gli impressionisti e post-impressionisti francesi, accumulò a partire dagli anni trenta un discreto numero di dipinti e sculture. Esattamente il suo patrimonio in opere d'arte ammontava a 168 quadri e 30 sculture.
Alla sua morte, la fondazione della famiglia Bührle, al fine di rendere la raccolta accessibile al pubblico, creò questo museo privato ospitandolo in una elegante villa dell'800 in stile inglese, adiacente all'ex residenza di Bührle.
Il 10 febbraio 2008, poco prima dell'orario di chiusura, tre uomini armati fecero irruzione nella galleria. Fecero sdraiare a faccia in giù sul pavimento il personale di servizio e staccarono dal muro le quattro opere di cui sopra.
Un gioco da ragazzi: centododici milioni di euro il bottino.
8 giorni dopo, 2 dei 4 dipinti rubati, "Poppies near Vétheuil" e "Blossoming Chestnut Branches", vennero trovati inspiegabilmente abbandonati sul sedile posteriore della macchina usata per la fuga e poi abbandonata nel parcheggio di un vicino ospedale psichiatrico di Zurigo a breve distanza dalla galleria.
Il dipinto "Poppies near Vétheuil" di Edgar Degas, considerato come uno dei fondatori dell'Impressionismo, è stato recuperato quattro anni più tardi, all'inizio di aprile del 2012. Informazioni sul suo recupero non sono state rese note in qunto era ancora in corso l'indagine tra autorità svizzere e serbe per cercare di recuperare l'ultimo dipinto mancante.
"The Boy in the Red Vest" di Cézanne fu trovato, il 12 aprile 2012, nascosto sotto un pnnelo che rivestiva il tettuccio di un auto appartenente ad un sospetto arrestato a Belgrado, Serbia.
Terminò quindi piuttosto miseramente quello che fu definito uno dei colpi meglio riusciti nella storia dei furti d’arte.



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