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mercoledì 12 aprile 2017

Violet Gibson




Il 7 aprile 1926, Violet Gibson tentò di uccidere Mussolini mentre camminava tra la folla in Piazza del Campidoglio a Roma. 
La Gibson sparò una prima volta, ma Mussolini proprio in quel momento si irrigidì nel classico saluto fascista tirando indietro il capo e portandolo inconsapevolmente fuori della traiettoria del proiettile. Fu colpito di striscio al naso. Violet tentò di nuovo, ma la pistola fece cilecca. 

La Gibson, faticosamente sottratta ad un tentativo di linciaggio, fu condotta in questura; interrogata, non rivelò la ragione dell'attentato.

Si è supposto che la donna, allora cinquantenne, fosse mentalmente squilibrata all'epoca dei fatti e che potesse essere stata indotta a commettere il gesto da qualche istigatore sconosciuto.

L'attentatrice non fu incriminata per volontà dello stesso Mussolini e fu espulsa dall'Italia verso l'Inghilterra. Rimase per trent'anni ricoverata in una clinica psichiatrica, il St Andrew's Hospital a Northampton, ove morì.





da: wikipedia

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