mercoledì 1 febbraio 2012
Itako
questo è un inno delle itako, le sciamane cieche del nord del Giappone, un canto che si sofferma sul mito della morte e dell'aldilà, sul culto degli antenati e sulla tradizione delle esperienze estatiche nella religiosità shintoista.
Mi hai chiamato per nome, e sono arrivato.Ora ascoltami, ascoltami.
Venendo dalle spiagge del paradiso,
Si sentono i pivieri cantare.
I pivieri sono orgogliosi della loro voce,
E cantano, cantano.
Perché mi hai fatto ritornare in questo mondo?
Lo chiamo per nome e lo spirito del morto viene.
Lo spirito viene con le maniche bagnate di lacrime.
Lo spirito viene col mantello coperto di gocce di rugiada.
Possiamo solo sentire la sua voce, non vediamo il suo volto.
Possiamo sentire il suono e non vediamo la forma.
Mi hai chiamato per nome, e sono arrivato.
Ora ascoltami, ascoltami.
Dammi dell'acqua da bere.
Ti chiedo l'acqua fredda di una sorgente
o le gocce della pioggia sulle giovani foglie.
Lo chiamo per nome e lo spirito del morto viene.
Dalla profondità della notte lo si sente arrivare,
Portato dalle infinite rapide correnti.
Lo spirito torna per danzare.
Lo spirito torna per raccontare.
da Hori Ichiro, Wagakuni minkanshinkoshi no kenkyË, Tokyo, Sogensha, vol. II, 1965. La traduzione di Massimo Raveri.
ponte sacro shinkyo con torii in lontananza
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento