Mario Sironi - Il viandante (1923)
Sironi piace perchè la sua opera è pervasa da un cupo fatalismo neoromantico che non coincideva affatto con l'ottimismo littorio chiesto dal regime.
.
.
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
🧡
2 commenti:
He wanders but no one else is there
se ti è piaciuto, guarda questo...
http://cupetinte.blogspot.com/2010/09/leon-spilliaert.html
Posta un commento