Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

sabato 4 luglio 2026

Il processo alle streghe di Pendle




Raffigurazione di due accusate: Old Chattox e sua figlia Anne Redferne, mentre camminano
per le strade di Pendle.
Tratto dal libro di William Harrison Ainsworth "The Lancashire Witches" (1882)



Il processo alle streghe di Pendle del 1612 è uno dei procedimenti giudiziari per stregoneria più famosi e documentati della storia inglese. 

Ebbe luogo nella contea del Lancashire e si concluse con l'impiccagione di dieci persone presso il Castello di Lancaster. 

Il caso divenne un precedente giuridico fondamentale perché permise, per la prima volta, l'utilizzo di testimonianze infantili in tribunale.

Il re Giacomo I era ossessionato dalla demonologia e scrisse persino un trattato sul tema. I magistrati locali cercavano di compiacere il re per fare carriera politica. La zona di Pendle Hill era isolata e segnata da profonda indigenza. La popolazione si affidava a donne anziane per cure e superstizioni. 

Tutto cominciò nel marzo del 1612 quando Alizon Device incontrò un venditore ambulante di nome John Law. La ragazza chiese degli spilli, ma l'uomo rifiutò. Poco dopo, Law ebbe un colpo apoplettico (un ictus). Alizon si convinse di averlo maledetto usando i suoi poteri magici e confessò l'accaduto davanti al magistrato locale, Roger Nowell. Le indagini di Nowell portarono alla luce una faida generazionale tra due famiglie rivali di Pendle, entrambe guidate da anziane matriarche cieche che campavano di elemosina e piccole fatture:

La famiglia Demdike: Guidata da Elizabeth Southerns ("Old Demdike"), nonna di Alizon. 

La famiglia Chattox: Guidata da Anne Whittle ("Old Chattox").

Le due fazioni iniziarono ad accusarsi a vicenda di omicidi rituali e patti con il diavolo per scampare alla prigione. Il momento di svolta del processo avvenne a causa di Jennet Device, la sorellina di Alizon di soli nove anni. Durante le udienze, la bambina salì su un tavolo e testimoniò contro la sua stessa famiglia. Identificò i partecipanti a una presunta riunione di streghe (il sabba) avvenuta a Malkin Tower il giorno del Venerdì Santo. La sua scioccante deposizione condannò a morte la madre Elizabeth, il fratello James e la sorella Alizon. 

Il processo formale si tenne nell'agosto del 1612. La vecchia leader "Old Demdike" morì in prigione prima del verdetto. Gli altri imputati principali vennero giudicati colpevoli di "malificium" (magia nera tesa a fare del male). Il 20 agosto 1612, dieci persone furono impiccate a Gallows Hill, a Lancaster:

Anne Whittle (Old Chattox)
Elizabeth Device (madre di Jennet)
James Device (fratello di Jennet)
Alizon Device (sorella di Jennet)
Anne Redferne (figlia di Old Chattox)
Alice Nutter (una ricca nobildonna locale, caso insolito per l'epoca)
Katherine Hewitt
Jane Bulcock
John Bulcock
Isabel Robey

Il cancelliere del tribunale, Thomas Potts, pubblicò nel 1613 un resoconto ufficiale intitolato The Wonderfull Discoverie of Witches in the Countie of Lancaster. Questo libro permise alla storia di sopravvivere nei secoli.




da: 1882 Rare Illustrated Edition - The Lancashire Witches. A Romance Of Pendle Forest.







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