Jakub Schikaneder - Poslední cesta (L'ultimo Viaggio)(ca. 1890-95)

giovedì 28 maggio 2026

Tom Lovell [American, 1909–1997]

 


Tom Lovell
Last Great Battle – Alexander the Great’s infantry and cavalry overwhelm
the Indian Army of King Porus at the Jhelum River (1968)
(L'ultima grande battaglia: la fanteria e la cavalleria di Alessandro Magno
travolgono l'esercito indiano del re Poro presso il fiume Idaspe)
Oil on canvas
Illustration for the article “In the Footsteps of Alexander the Great,” in National Geographic, January 1968

.

L'esercito del re Poro affrontò le truppe di Alessandro Magno nel 326 a.C. nella Battaglia del fiume Idaspe. Questa poderosa armata indiana si distingueva per la presenza devastante di circa 200 Elefanti da guerra posizionati in prima linea, supportati da circa 50.000 fanti, 3.000 cavalieri e oltre 1.000 carri da guerra. 

La forza militare di Poro si basava su un'organizzazione precisa, pensata per incutere terrore e sfruttare la conformazione del territorio. Gli Elefanti da guerra erano il punto di forza dell'esercito. Schierati davanti alla fanteria, fungevano da vere e proprie "torri viventi" e venivano impiegati per caricare, scompaginare le linee nemiche e spaventare i cavalli avversari. La Fanteria era il nerbo dell'esercito, armato principalmente con grandi e pesanti archi e lunghe picche (talvolta sostituite da lance), protetta da scudi rivestiti in metallo.
Per ultimi ma non ultimi la cavalleria, suddivisa sulle ali, e i carri da guerra, usati per manovre di fiancheggiamento e schermaglie contro la cavalleria macedone. 

Nonostante l'imponente schieramento, Poro fu sconfitto. Le truppe di Alessandro riuscirono a neutralizzare gli elefanti bersagliando i loro conduttori e sfruttando la maggiore mobilità della loro cavalleria.









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