Nulla è in regalo, tutto è in prestito. Sono indebitata fino al collo.
Sarò costretta a pagare per me, con me stessa, a rendere la vita in cambio della vita.
È così che è stabilito, il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito
È troppo tardi per impugnare il contratto. Quanto devo mi sarà tolto con la pelle
Me ne vado per il mondo, tra una folla di altri debitori. Su alcuni grava l’obbligo di pagare le ali. Altri dovranno, per amore o per forza, rendere conto delle foglie
Nella colonna Dare, ogni tessuto che è in noi. Non un ciglio, non un peduncolo da conservare per sempre
L’inventario è preciso e a quanto pare, ci toccherà restare con niente
Non riesco a ricordare dove, quando e perché ho permesso che aprissero questo conto a mio nome
La protesta contro di esso la chiamiamo anima. E questa è l’unica voce che manca nell’inventario

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