Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

giovedì 6 febbraio 2014

Crisostomo di Smirne



Crisostomo di Smirne al secolo Chrysostomos Kalafatis viene nominato Metropolita di Drama nel 1901 mentre la città della Macedonia, in Grecia settentrionale, all'epoca è ancora sotto il dominio ottomano. Il giorno della sua ordinazione pronunciò la frase: Servirò la Chiesa e la Nazione con tutto il cuore e la mente. Se la Mitra che le tue sante mani hanno poggiato sulla mia testa dovesse un giorno perdere le sue pietre preziose, si trasformerà in una corona di spine di un prelato martire. Il suo mandato a Drama durò fino il 1910. In questo periodo, malgrado le difficoltà affrontate dall'azione terroristica dei komitatzìdes bulgari, riuscì a edificare tra le altre cose scuole, case popolari per i lavoratori del tabacco, orfanotrofi ed un ospedale nella sua sede episcopale.
Nel 1910 fu nominato Metropolita di Smirne, dove seguirà in prima linea le drammatiche vicende della città nel settembre del 1922, seguendo fino alla fine il destino dei suoi fedeli. Crisostomo, nonostante gli avvisi di pericolo imminente dall'arrivo delle truppe turche in città e gli inviti alla fuga fatti da diverse autorità greche ed europee, decise di rimanere con il popolo greco che disorientato cerca una via di fuga da una città data alle fiamme. Nel 27 agosto, consegnato alla folla turca dal comandante militare turco Nureddin Pascià, viene assassinato. Le sue orecchie, il suo naso e le sue mani sono allora tagliate mentre viene sgozzato con un coltello.
Crisostomo di Smirne, dichiarato santo dalla Chiesa di Grecia, è ricordato, assieme ai prelati Gregorio Kidonion, Ambrosio Moshonision, Prokopio Ikoniou, Efthymio di Zilon e tutti i sacerdoti e i laici che sono morti durante la Catastrofe dell'Asia Minore, la domenica precedente la ricorrenza dell'Innalzamento della Santa Croce nel mese di settembre.



da: wikipedia

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