giovedì 1 agosto 2013
Gaetano Barreca
Da “L’amuleto dell’essere” di Gaetano Barreca
Ed è da quel caldo giorno dell’estate 1997, all’età di 22 anni, che iniziai ad usare questo amuleto per entrare in un mondo tutto mio, chiamato “Khepri”, un luogo dove rifugiarmi e dove combattere il male del mondo, della realtà, dove rigenerarmi per affrontare il presente.
Quando mi stendo sul letto e leggo il rituale sacro posto sul retro dello scarabeo immagino che da quest’ultimo partano delle bende che avvolgono il mio corpo, mummificandomi. È allora che inizia la mia lotta interiore, è in tal modo che ho fatto diventare Khepri parte integrante di me, generando il mio mondo interiore.
immagine: Pendente di Tutankhamon con scarabeo alato di vetro del deserto libico ed Occhio di Horo (XVIII dinastia).
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