Folla fuori dalla Borsa di New York a seguito del crollo finanziario
La grande depressione, detta anche crisi del 1929, grande crisi o crollo di Wall Street, fu una drammatica crisi economica che sconvolse l'economia mondiale alla fine degli anni Venti, con gravi ripercussioni durante i primi anni del decennio successivo. La depressione ebbe alla propria origine contraddizioni simili a quelle che avevano portato alla crisi economica del 1873-1895. L'inizio della grande depressione è associato con la crisi del New York Stock Exchange (borsa di Wall Street) avvenuta il 24 ottobre del 1929 (giovedì nero), a cui fece seguito il definitivo crollo della borsa valori del 29 ottobre (martedì nero), dopo anni di boom azionario.
La depressione ebbe effetti devastanti sia nei paesi industrializzati, sia in quelli esportatori di materie prime. Il commercio internazionale diminuì considerevolmente, così come i redditi delle persone fisiche, il gettito fiscale, i prezzi e i profitti. Le maggiori città di tutto il mondo furono duramente colpite, in special modo quelle che basavano la loro economia sull'industria pesante. Il settore edilizio subì un brusco arresto in molti paesi. Le aree agricole e rurali soffrirono considerevolmente in conseguenza di un crollo dei prezzi fra il 40 e il 60%. Le zone minerarie e forestali furono tra le più colpite, a causa della forte diminuzione della domanda e delle ridotte alternative d'impiego.
Al 24 ottobre 1929, undici famosi operatori di Wall Street si erano già suicidati. Secondo l'investigatore di Chicago Sherman Skolnick, fu per questo che, in seguito, i grattacieli vennero costruiti con le finestre bloccate, che non si potevano aprire dall'interno.
Per lo stesso motivo sarebbero stati bloccati gli accessi al tetto degli edifici: per evitare i suicidi. Pare che alcuni degli operatori di borsa furono defenestrati direttamente da Al Capone che cercava di recuperare dei soldi investiti dalla comunità italiana.
Il panico si fermò il 13 novembre. L'indice di borsa era caduto da
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