Jakub Schikaneder - Poslední cesta (L'ultimo Viaggio)(ca. 1890-95)

giovedì 11 ottobre 2012

Karel Appel (Amsterdam 1921 - Zurigo 2006)


"Il dipingere è distruggere ciò che è stato. Non ho mai cercato di fare un quadro, ma un brano di vita. E' uno specchio, è una notte; è come un bambino, è una tigre dietro le sbarre". Così descriveva la sua arte l'olandese Karel Appel, protagonista delle avanguardie del secondo dopoguerra, scomparso (nel 2006) all'età di 85 anni. E' stato il maestro dell'espressionismo in chiave ironica e infantile, il poeta della libertà creativa, quello dei pupazzi grotteschi, delle teste rozze, di figure allucinate simili ad animali alieni, quello che si è dedicato alla riscoperta della creatività spontanea del disegno infantile, il fondatore, in piena crisi culturale europea sulle ceneri del conflitto mondiale, del gruppo CoBrA, votato alla sperimentazione di una pittura nuova, spregiudicata, aggressiva e fantastica, allergica al rigore e all'ordine razionali, tutta giocata su stravolgimenti grotteschi dell'immagine, su colorazioni accese e materiche, sulla violenza del segno, sul filo emotivo dell'astrazione informale.


da "Addio Karel" di Laura Larcan - leggi tutto l'articolo su repubblica

Nessun commento: