"Visto da qui il punto non è tanto indignarsi per le barzellette idiote e sessiste di Sacconi ma semmai rendersi conto, definitivamente, che nel giro di pochissimi anni ci siamo trovati circondati di decine di Sacconi, cumuli di Giovanardi, ettolitri di Gasparri, badilate di Tremonti, dozzine di Rotondi, manciate di Gelmini. Che abbiamo sbadatamente lasciato che occupassero ruoli di potere e responsabilità con la leggerezza che si riserva agli eventi senza importanza, pur avendo riconosciuto in tutti loro i tratti distintivi del capo: la stessa eleganza, la stessa cultura, il medesimo senso dello Stato. Osservare oggi che Sacconi è Sacconi è come meravigliarsi della rigidità del marmo dopo averci sbattuto il naso".
da manteblog
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento