Miles Cleveland Goodwin - Death and the Mules (2025)

venerdì 17 ottobre 2025

Caravaggio [Italian Baroque Era Painter, ca.1571-1610]



Caravaggio - San Francesco in estasi  (1594)
Olio su tela - 92,4 x 127,5 cm - Museo d'arte Wadsworth Atheneum, Hartford, CT, U.S.

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Esistono almeno due dipinti che ad oggi si contendono lo status di originale: un dipinto conservato nei Civici Musei di Udine in Italia, ed un altro presso lo Wadsworth Atheneum museo di Hartford nel Connecticut, Stati Uniti.

Il dipinto, il primo di soggetto sacro eseguito da Merisi, era parte della collezione del cardinale Francesco Maria Del Monte, devoto di san Francesco. Per ragioni stilistiche, l'opera è databile attorno al 1595-1596 e secondo Frommel, il volto di S. Francesco sarebbe quello dello stesso cardinal del Monte, ma la questione è ancora oggetto di dibattito. L'opera è dunque riconducibile al periodo di permanenza del pittore presso il palazzo del cardinale.

Nell'inventario del 18 maggio 1627 si legge che nella "Galleria piccola, che va nella Loggia" di Palazzo del Monte a Ripetta, vi era "Una S. Caterina della ruota opera di Michel Agnolo da Caravaggio con cornice d'oro rabescata di palmi sette. Un S. Francesco in estasi di Michel Angelo da Caravaggio con cornici negre di palmi quattro". 
È possibile che entrambi i dipinti raffigurassero i due santi a cui il cardinale era devoto e che si trovassero anche nella medesima stanza del Palazzo. 
Del San Francesco, tuttavia, non si sa nulla. Esso è noto solamente attraverso delle copie (5 secondo Ferdinando Bologna).

È possibile che l'originale sia andato perduto, ma se conoscono copie.

1) Una copia, autografa, è sicuramente quella di Hartford, un tempo appartenuta ad un collezionista maltese, poi ceduta al triestino Guido Grioni e da questi all'antiquario americano Seligman, per poi pervenire alla collezione attuale nel 1943.

2) un'altra copia è conservata nel Museo Civico di Udine e proviene dalla chiesa di S. Giacomo in Fagagna alla quale era stata donata nel 1894 dal conte Francesco Festulario, ultimo erede della famiglia Tritonio che lo possedeva dal Seicento (è infatti citato negli inventari di questa famiglia almeno dall'ottobre del 1607). 







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