Sempre caro mi fu quest'ermo colle di rifiuti, e questa siepe,
che da tanta altra munnezza nascosta
il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella,
e sovrumani allucchi dei cuozzi sotto casa,
e profondissima stima per la signora dirimpetto che riesce contemporaneamente a fumare, tenere il figlio in braccio e stendere i panni,
ove per poco il cor non si spaura
perché c stev carenn o criatur a'man.
E come lo stereo a tutto volume nella macchina del grezzo,
odo stormir fra questi palazzi Gigi d'Alessio,
io quello infinito schifo a questa voce demmerda vo comparando:
e mi sovvien che
forse Matalun
rispetto ad Afragola
non era poi così male
ma almeno qua ci sta il mio ragazzo.
Così tra questa grezzamma afravulese s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo ammmore.

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