mercoledì 10 ottobre 2012
v3n3zia nascosta: la porta storta
A Venezia tutto è un pò storto ma nulla forse raggiunge i livelli di questa porta che si trova nel sestiere di San Polo, non lontano dal Ponte di Rialto. A Venezia il piano stradale su cui si strutturavano le costruzioni non sempre era saldo e di conseguenza a volte, o piuttosto spesso se vogliamo, lo stesso cedeva in parte alterando l'equilibrio degli immobili.
Nonostante la sua esagerata inclinazione, questa porta assolve ai suoi compiti perfettamente.
Ma come hanno fatto a costruire le case a Venezia se sono immerse nell'Acqua?
Con i pali.
Il palo è stato, da sempre, un elemento essenziale dell’edilizia e dell’urbanistica lagunari e veneziana. Il terreno sul quale è sorta Venezia è del tutto particolare: sotto la terra emersa troviamo un primo strato di fango ed un successivo strato compatto di argilla e sabbia, chiamato "caranto". Per costruire gli edifici è necessario dapprima solidificare la zona piantando dei pali di legno corti e nodosi, fino a raggiungere il "caranto". Le fondazioni degli edifici veneziani sono formate da pali di legno che sostengono uno zatterone di tavole e su queste si elevano le fondazioni di blocchi di pietra d’Istria. Tecniche di palificazione più sofisticate erano necessarie quando l’edificio da sostenere era molto pesante come, ad esempio, i campanili o la Chiesa della Salute dove si dice siano conficcati centomila pali. I pali conficcati nel fango diventavano così resistenti e cementati tra loro da conservarsi in ottime condizioni per secoli, grazie alla mancanza di ossigeno che ha impedito il processo di putrefazione.
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