Miles Cleveland Goodwin - Death and the Mules (2025)

giovedì 22 luglio 2021

La 𝑫𝒂𝒏𝒔𝒆 𝑴𝒂𝒄𝒂𝒃𝒓𝒆






La 𝑫𝒂𝒏𝒔𝒆 𝑴𝒂𝒄𝒂𝒃𝒓𝒆 è una tradizione iconografica che il più delle volte ritrae scheletri, a rappresentanza della Nera Signora, che danzano con i vivi.

Probabilmente l’origine della Danse Macabre va ricercata non solo nella volontà di esorcizzare la Morte in un’epoca che ne era strettamente a contatto e profondamente terrorizzata ma anche nel tentativo di far rivivere quei culti che, seppur proibiti, restavano ancora vivi nella memoria degli uomini del tempo. In un certo modo la Danza Macabra diventa il mezzo di sopravvivenza per quei culti pagani che, con una visione della Morte un po’ meno cupa, prevedevano il danzare nei pressi delle tombe o durante un corteo funebre per onorare lo spirito di chi non c’era più.

In epoca medievale le danze funebri furono interdette ed erano severamente punite dal clero che considerava atteggiamento dissacrante danzare nei pressi di una salma o su territorio consacrato come quello dei cimiteri.

La Danza Macabra prende il posto così di una vera e propria danza fisica, traducendosi in musica e iconografia che rende la Morte una figura reale, dai tratti umani, che si mescola agli uomini e accetta di ballare con loro. L’alternarsi della Vita e della Morte in un ciclo continuo.

Anche la scelta dei suoni da parte dei compositori che si cimentarono nelle Danze della Morte non sono casuali.

La Danse Macabre di Camille Saint-Saëns è caratterizzata da suoni flautati che tentano di riprodurre il suono prodotto dalle ossa degli scheletri danzanti, trasformando così il macabro in un creepy marcato quasi fumettistico e dai tratti un po’ disneyani.

Nel brano composto da Schubert Der Tod und das Mädschen, invece, il dualismo Vita/Morte viene interpretato proprio da una fanciulla che tenta di sottrarsi dal tentativo di seduzione del Morte (che in questo caso è un uomo), assumendo così più un tono tutt’altro che ironico ma, piuttosto sensuale.

La Danse Macabre in sostanza ci ricorda che la Morte è presente, che è pronta a gettarsi in pista, sta a noi decidere se nasconderci dal suo sguardo o se cedere al suo memento mori a ritmo di valzer.


Nell'immagine: Dance of the Death del XVIII secolo



 


da: facebook.com/Lady.Victorian.Spiritism/

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