Miles Cleveland Goodwin - Death and the Mules (2025)

sabato 23 maggio 2026

Giovanni Battista de'Cavalieri (1525–1601)




Questa immagine realizzata tra il XV e il XVII secolo rappresenta una creatura mitologica e mostruosa che trova in internet diverse interpretazioni.

Talvolta viene identificato come un BLEMMYE o una figura simile delle leggende medievali. Sarebbe una creatura umanoidi che si ritiene vivesse ai confini del mondo conosciuto.

Altre fonti associano questa specifica iconografia a figure folcloristiche come la SLATTENPATTEN della tradizione danese. È descritta come un'entità femminile, a metà tra un elfo e un troll, la cui caratteristica principale sono i seni incredibilmente lunghi (il nome significa letteralmente "seni flaccidi"). Nonostante l'aspetto grottesco, è un simbolo di fertilità e abbondanza. Una leggenda narra che venga inseguita ogni notte dal mitico Re Volmer (Valdemar Atterdag), che le dà la caccia con i suoi cani.

C'è poi la WEWE GOMBEL, un essere soprannaturale femminile forse un fantasma vendicativo della mitologia giavanese. Si dice che rapisca i bambini. Questo mito viene insegnato per incoraggiare i bambini ad essere cauti e a rimanere a casa di notte. 

Una cosa certa è che questa immagine compare in diverse opere storiche riguardanti mostri e strane creature, tra cui le "Cronache di Norimberga" (1493). 

C'è poi questo disegno di Giovanni Battista de'Cavalieri del '500:



Giovanni Battista de' Cavalieri
Illustrazione da "Mostri provenienti da tutte le parti del mondo antico e moderno" (1585)
Engraving - 21,4 x 15,3 cmBritish Museum

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Non si trovano studi e traduzioni in lingua corrente della didascalia. Da quel poco che capisco: 

Nelle campagne della Libia si trovano donne che hanno le tette lunghe fino alle ginocchia e non sanno parlare se non  gridare forte con gli uomini di casa, xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx, non sono ne bianche ne nere, ma sono brune. Sono senza peli eccetto sui piedi e sulle gambe che dal ginocchio in giù sono come quelle di un satiro. Sono forti e  feroci nella presa delle unghie delle mani e hanno assai capelli in testa. Sono brutte di corpo e di viso. Ridono volentieri molto quando vedono gli uomini (sono feroci e attratte dalla presenza degli uomini).






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