Ho appetito soltanto
Di ciottoli e di terra.
Il mio pranzo è sempre aria,
Roccia, carboni, ferro.
Mie fami, girate. Pascetevi, fami,
Al prato dei suoni.
Succhiate il lieto veleno
Delle campanule.
Mangiate i ciottoli infranti,
Le vecchie pietre di chiesa:
I sassi dei vecchi diluvi,
Pani sparsi nelle valli grigie.
Il lupo urlava tra le foglie
Sputando le penne graziose
Del suo festino di pollame:
Come lui mi consumo.
I frutti, l’insalata, non aspettano
Che d’esser colti;
Ma il ragno della siepe
Non mangia che le viole.
Che io dorma! che ribolla
Sugli altari di Salomone.
Il fiotto fugge sulla ruggine
E si mischia col Cedron.
immagine: Shomei Tomatsu - Untitled (Naha, Okinawa), from the series “The Pencil of the Sun”, 1973
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