Amuleto della Dea Sekhmet (ca. 1069–664 a.C.)
Egiziano, Terzo Periodo Intermedio
.
«Grande è lo splendore [del faraone] che si scatena quando vede la
linea di battaglia, come Sekhmet furibonda al tempo della Sua collera.»
(Iscrizione di Ramses III nel Tempio di Medinet Habu)
Sekhmet è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto. Era venerata come divinità della guerra, delle epidemie e delle guarigioni. Veniva rappresentata come leonessa o donna dalla testa di leonessa, la belva più feroce dell'immaginario egizio: la ferocia, la violenza e l'ira distruttiva erano infatti caratteristiche attribuite a questa temuta dea.
Gli antichi egizi ritenevano che il suo respiro generasse il deserto. Era inoltre considerata una patrona dei faraoni, specialmente in ambito militare.
Ptah, Sekhmet e Nefertum erano venerati come una triade, come recita un'antica poesia rivolta a Menfi, sede del loro culto:
«Ptah è il suo boschetto di canne, Sekhmet è il suo mazzo di fiori, [...] Nefertum il suo fiore di loto.»
(Papiro Harris 500)

Nessun commento:
Posta un commento