Miles Cleveland Goodwin - Death and the Mules (2025)

sabato 11 maggio 2024

L'aRoma del v3l3no




La scalinata dell’Aracoeli, 20.09.2014

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La scalinata dell’Aracoeli è composta da 122 scolpiti nel 1348 per voto del popolo, dopo l’estinguersi di una terribile pestilenza. Il primo a salirla fu il tribuno Cola di Rienzo.

Questa scalinata è legato anche un terribile fatto di sangue.

Accadde infatti che alla fine del XVII secolo il palazzo proprio di fronte alla scalinata fosse occupato dal principe don Pietro Caffarelli.
Sulla scalinata la notte dormivano molti pecorari (la zona del Campidoglio era praticamente abbandonata e veniva chiamata “Monte Caprino” per gli armenti che vi pascolavano), contadini e venditori per essere pronti al lavoro al mattino presto.
Però gli schiamazzi notturni dei popolani irritavano molto il principe che tentò più volte e con metodi diversi, di farli cessare: la sua fu fatica sprecata perché nel momento in cui i suoi servi cominciavano a sgomberare la scala colma di persone, non facevano neanche in tempo ad arrivare in fondo, verso la piazza alla base della scalinata, che la sommità era nuovamente occupata.
Il principe, persa la pazienza, ricorse a un sistema alquanto brutale per risolvere il problema. Dopo aver lasciato dormire tranquilli i suoi ospiti indesiderati per alcune notti, ordinò ai suoi servi di riempire di pietre parecchie grosse botti e le fece portare di nascosto davanti alla chiesa dell'Aracoeli. Mentre i contadini giacevano addormentati e ignari della cattiva sorte che li aspettava, diede ordine di slegare e lasciar precipitare le botti sui gradini.
Queste presero sempre più velocità, travolgendo tutti coloro che si trovavano lungo il loro tragitto e quelli che non riuscirono a fuggire vennero massacrati dalle botti e dai sassi; la leggenda racconta che vi furono alcuni morti e dei feriti a causa di questa feroce reazione; ma il principe Caffarelli ottenne il suo scopo e a partire da quella tragica notte la scalinata rimase libera, infine fu chiusa con dei grandi cancelli che rimasero al loro posto fino alla fine dell’800.

Nella foto, ancora parti della cancellata che chiudevano, la sera, l'accesso alla scalinata.




3 commenti:

Cesare ha detto...

Interessante!

v3l3nomortale ha detto...

Non so se già l'hai vista, ma questa storia è veramente interessante:
https://cupetinte.blogspot.com/2012/01/laroma-del-v3l3no-gli-occhi-di-santa.html

Cesare ha detto...

No, mi era sfuggita l'agghiacciante storia di Cesaretto. Gli occhi popolano spesso le ossessioni persecutorie.