Pacino di Buonaguida - Albero della Vita (ca. 1305-1310 )
Tempera e oro su tavola - 248×151 cm - Galleria dell'Accademia, Firenze
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
2 commenti:
Meglio di un libro.
In effetti il soggetto della tavola si ispira all'opuscolo di meditazioni del "Lignum Vitae" di Bonaventura da Bagnoregio, in cui l'antichissimo tema dell'Albero della vita si fondeva con la storia della croce di Cristo. Il testo infatti si divide in dodici "rami" o "frutti" e quarantotto capitoli o meditazioni, fedelmente riprodotti nel dipinto.
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