Miles Cleveland Goodwin - Death and the Mules (2025)

domenica 16 luglio 2023

Natalino Balasso

 


Mentre le opposizioni, nella nuvoletta rosa della confusione psico-politica, parlano di numeri elettorali e strategie comunicative; il sindaco omofobo di Padova, da bravo soldatino, recepisce la direttiva del governo del melone che ha paura che i gay ci invaderanno. Almeno una volta avevano paura dei comunisti, ma si vede che anche i fasci col tempo si rammolliscono.

Come si faceva con gli ebrei e come si fa ora con gli stranieri poveri, il semplice fatto di esistere viene ascritto a reato puro, addirittura universale; in nome della difesa di valori umani e immutabili (??) a cui nessun dio, nemmeno il più ubriaco, lascerebbe la custodia a questa schiatta di politici che chiedono al paese di onorare chi ha fatto affari con la mafia e di insultare una donna senza utero che diventa madre di un figlio gestito per lei da un’altra donna.

Rendendo retroattiva una legge che farà sì che bambini di ormai sette anni saranno dichiarati figli del peccato, le toghe nere passano al contrattacco rendendo il fedele endorsement agli spot tipici di chi deve dimostrare che, mentre il paese va in merda per via di un’economia che la politica non riuscirà mai a raddrizzare, almeno qualcosa di utile ai cittadini si sta facendo. Le vecchie bigotte tanto preoccupate di quel che accade al di là delle porte blindate, in un mondo meschino di cui Studio Aperto dà puntuale notizia, dormiranno sonni tranquilli, le dentiere nel bicchiere e la mente più serena per il fatto che qualcuno vigili sull’ordine universale delle cose.



4 commenti:

Cesare ha detto...

Per come lo conosco io (poco) il sindaco di Padova è di centrosinistra (come si usa dire).

v3l3nomortale ha detto...

E quindi?

Cesare ha detto...

Non credo che sia omofobo.

v3l3nomortale ha detto...

Forse Natalino ha interpretato male l'episodio.