Kore con il peplo (ca. 530 a.C.)
Marmo pario - 118 cm - Museo dell'Acropoli ad Atene
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
4 commenti:
Secondo te i nasi si sgretolano da soli o sono più esposti ai colpi?
Sembra chiaro l'intento di rappresentare la bellezza o addirittura la perfezione.
Nasi - Li ha censurati blogspot in quanto elemento sexy e non attinente alle norme di buona fabbricazione o come cazzo le chiamano.
Bellezza - Tutta l'arte tende alla bellezza, ma io ho un libro che si prende cura di analizzare chi non l'ha fatto: STORIA DELLA BRUTTEZZA a cura di Umberto Eco. Molto carino e curioso.
Eco ha scritto o commentato molto e raramente di poco interesse.
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