Dopo 63 anni di onorata militanza nel Servizio Pubblico, Corrado Augias lascia la Rai per andare a La7.
Lo ha rivelato lui stesso nell’intervista di oggi al “Corsera”.
La motivazione è emblematica del tempo e del clima che si respira oggi nella nuova Telemeloni.
"Nessuno mi ha cacciato, ma nessuno mi ha trattenuto. A 88 anni e mezzo devo lavorare in posti e con persone che mi piacciono; e questa Ral non mi piace. Perché non amo l’improvvisazione. E in Rai oggi vedo troppa improvvisazione, oltre a troppi favoritismi”.
Insomma, dopo Fazio, Littizzetto, Annunziata, Saviano e Mannoni, la nuova Rai sovranista è riuscita, in un modo o nell’altro, nell’impresa di perdere anche l’ultimo fuoriclasse e un pezzo enorme di Cultura, mestamente rimpiazzato dagli Insegno e dalle Di Girolamo.
Ad Augias gli auguri per un nuovo - sicuro - successo televisivo, ma fa male vedere il fu Servizio pubblico ridotto, anche coi nostri soldi, a questo baraccone indegno.

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