Lo zucchero dovrebbe essere soggetto ad una politica
antidroga come tutte le sostanze pericolose.
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
4 commenti:
Tutte le tazzine feriscono, l'ultima uccide. Io comunque bevo tè.
Bambino Cesare, sei andato fuori tema. Lo zucchero uccide non il tè o il caffè.
Ti concedo, però, l'assonanza con il film.
In tema di zen il tè è bevuto dai monaci tibetani e dai praticanti zen per sostenersi durante i digiuni e la meditazione.
Una grande tazza di caffè la mattina è insostituibile, fermo restando il rispetto per i gusti di ognuno.
Prof, i pensieri erano spettinati. La mattina colazione con tre quarti di litro di caffellatte. Pomeriggio tè nella stessa tazzina.
Cesarino hai sempre una scusa pronta... per questa volta passi ma che non si ripeta mai più.
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